ECCELLENZA E TALENT: AD ALBA UNA GIORNATA DI TECNICA, CONFRONTO E CRESCITA

Alba, 24 ottobre 2026. Sabato 24 ottobre, ad Alba, gli arbitri dell’organico di Eccellenza del CRA Piemonte Valle d’Aosta si sono ritrovati per uno stage periodico. L’incontro ha permesso di fare il punto sulla prima parte di Stagione Sportiva, tracciando la rotta per i prossimi impegni dei direttori di gara.
 
Un appuntamento incentrato sul confronto e sulla crescita individuale e collettiva, che ha confermato come il miglioramento sia sempre il risultato di preparazione, applicazione e continuità.
 

LA PREPARAZIONE ATLETICA: IL PRIMO PILASTRO DELLA PRESTAZIONE

La giornata si è aperta sul campo dello Sportivo dell’Acquedotto con i test atletici SDS, svolti sotto la guida e la supervisione del preparatore atletico Giuseppe Milardi. Questa prima sessione ha permesso di verificare la condizione fisica necessaria per affrontare il campionato con la dovuta continuità e intensità.
Il CRA ha ribadito un principio fondamentale: la preparazione atletica rappresenta il primo baluardo e uno dei pilastri imprescindibili della prestazione arbitrale. Non si improvvisa e non può essere considerata facoltativa: è il frutto di un lavoro costante, metodico e consapevole che deve accompagnare ogni arbitro durante l’intera stagione. Essere pronti fisicamente significa avere la possibilità di essere sempre vicini all’azione, ricercare il corretto angolo visuale e mantenere la necessaria lucidità decisionale anche nelle fasi più intense della gara. La preparazione fisica crea le condizioni affinché la capacità tecnica possa esprimersi al meglio delle possibilità.
 

REGOLAMENTO, CONOSCENZA E SINERGIA CON IL TERRITORIO

Terminata la sessione atletica, i partecipanti si sono trasferiti in aula presso l’Oratorio di San Cassiano per l’apertura ufficiale del raduno, alla presenza del Presidente del CRA Piemonte Valle d’Aosta Paolo Calcagno e di tutta la Commissione regionale.
Come sempre accade in occasione di tutti i raduni regionali, l’invito è stato esteso ai Presidenti di Sezione, figure di riferimento per lo sviluppo dei ragazzi sul territorio. A fare gli onori di casa è stato Fabio Cassella, Presidente della Sezione di Alba-Bra, affiancato dai colleghi Claudio Rosano, Presidente della Sezione di Pinerolo, e Robertino D’Alessandro, Presidente della Sezione di Asti. Una presenza che testimonia il legame profondo che unisce il Comitato Regionale alle Sezioni a favore di un dialogo aperto e stimolante.
Spazio quindi ai quiz regolamentari, momento di verifica e di consolidamento della conoscenza. La preparazione regolamentare va alimentata e aggiornata costantemente; conoscerla a fondo e saperla applicare con uniformità, tempestività e credibilità rappresenta il passaggio necessario per mantenere alti gli standard di qualità sul terreno di gioco.

VIDEOANALISI: UN LABORATORIO DI CONFRONTO E RIFLESSIONE

Dopo il pranzo, utile per favorire la socializzazione e lo spirito associativo, il gruppo è tornato in aula per la parte più corposa dello stage, dedicata interamente alla didattica e alla tecnica.
Alla direzione dei lavori Gianluca Bellero, Componente CRA e referente dell’organico di Eccellenza, supportato dai componenti della Commissione e del Presidente Paolo Calcagno. Il pomeriggio si è sviluppato attraverso un intenso lavoro di video analisi, basato sulla visione e sul confronto aperto di numerosi videoclip tratti dalle gare dirette dagli stessi arbitri. Una scelta metodologica precisa: partire dal campo per trasformare gli episodi reali in occasioni concrete di apprendimento, superando gli alibi con lucidità.
I lavori si sono concentrati su aspetti specifici della gara: lo studio del posizionamento, la lettura dell’episodio, la percezione del contatto e la tempestività disciplinare. Grande attenzione è stata dedicata alla gestione delle trattenute, ma anche a un aspetto legato alle sensazioni dell’arbitro nel momento in cui assume la decisione. Comprendere cosa sia stato percepito nel cuore dell’azione ha aperto una riflessione profonda, che ha spinto ciascun direttore di gara a interrogarsi: Cosa si è percepito in quel momento? Quali elementi hanno orientato la decisione? La posizione sul terreno di gioco ha consentito una lettura completa? Si è valutato ciò che è realmente accaduto oppure si è rimasti condizionati da una prima impressione?
La trasparenza e la schiettezza nella comunicazione sono il tratto distintivo di questa Commissione, che sceglie di trasmettere messaggi chiari e valutazioni sincere. Il confronto è diventato così un autentico laboratorio di crescita collettiva fondato sulla fiducia reciproca e sulla responsabilità personale, dove ogni arbitro ha partecipato attivamente per rendere le proprie decisioni sempre più consapevoli, coerenti e credibili.

IL PROGETTO TALENT: CONFRONTARSI PER COSTRUIRE IL FUTURO

Un valore aggiunto della giornata è stata la partecipazione attiva dei giovani associati coinvolti nei progetti di valorizzazione del talento, che hanno lavorato a stretto contatto con i colleghi più esperti. Il percorso nazionale Talent & Mentor ha visto la presenza di Sgura della Sezione di Cuneo e Trevisan della Sezione di Ivrea, affiancato dagli arbitri di Prima Categoria del progetto regionale, tutti accompagnati e sostenuti dai Mentor e Componenti del Settore Tecnico dell’AIA, Gianni Squara e Silvio Berbotto.
I giovani Talent si sono inseriti attivamente nelle discussioni tecniche in aula. Per i ragazzi di Prima Categoria si è trattato di un primo contatto con l’ambiente della massima categoria regionale: un’occasione per osservare da vicino le metodologie di lavoro, i criteri di valutazione e il livello di professionalità richiesto per affrontare le categorie superiori. Il talento rappresenta il punto di partenza, ma sono l’impegno, lo studio, la disponibilità al confronto e lo spirito di appartenenza a fare la differenza.
 

Ad arricchire la platea sono intervenuti anche due ospiti della Sezione di Alba-Bra: Pietro Miletto, arbitro CAN D, e Giorgia Scaffidi, arbitro CAI. Condividendo le tappe del loro percorso nazionale, hanno offerto ai colleghi una testimonianza concreta del percorso di crescita e delle motivazioni che accompagnano il cammino arbitrale.

IL MIGLIORAMENTO CONTINUO COME OBIETTIVO

Lo stage di Alba ha confermato la volontà del CRA Piemonte Valle d’Aosta di investire in una formazione continua e fortemente orientata alla prestazione. Ogni momento ha seguito un filo conduttore preciso: trasmettere gli strumenti adatti per scendere in campo con equilibrio e responsabilità.
A concludere i lavori è stato il messaggio del Presidente Paolo Calcagno, che ha richiamato gli obiettivi della Stagione Sportiva esortando tutti ad affrontare ogni designazione con la dovuta preparazione e determinazione. Crescere significa sapersi mettere in discussione, analizzare con lucidità le proprie prestazioni e trasformare anche las difficoltà in opportunità di apprendimento.
Cosa portiamo a casa da questo raduno? Questa la domanda del Presidente CRA Paolo Calcagno. Il raduno si chiude con un bilancio positivo, lasciando ai partecipanti una rete solida di relazioni umane e una strada chiara per il futuro.

Il talento può aprire una porta, ma sono il lavoro e la preparazione a permettere di attraversarla