Si è svolto a Pianezza, dal 28 al 30 agosto, il raduno precampionato del Comitato Regionale Arbitri Piemonte e Valle d’Aosta. Tre giornate intense di lavoro, formazione e confronto che hanno coinvolto gli organici arbitrali di Eccellenza, Promozione e Prima Categoria, gli assistenti arbitrali e gli osservatori.

Ad aprire il raduno, nella giornata di venerdì, sono stati i test atletici riservati agli arbitri dell’organico di Eccellenza, che hanno poi avuto a disposizione due giornate di approfondimento e lavoro tecnico.

Il raduno è stato anche un momento di profondo ricordo e raccoglimento per Samuele Ripa, arbitro della Sezione di Collegno appartenente all’organico di Eccellenza del Comitato Regionale, tragicamente scomparso in un incidente stradale nel corso dei mesi estivi e per Claudio Benini, della sezione di Nichelino, anche lui tragicamente deceduto a causa di un incidente. Samuele e Claudio sono stati ricordati con grande affetto e commozione da tutti i presenti, colleghi e amici che hanno voluto rendere omaggio alla loro memoria.

A guidare i lavori il Presidente del CRA Piemonte e Valle d’Aosta, Paolo Calcagno, insieme alla sua squadra, con particolare attenzione all’importanza della preparazione fisica come elemento fondamentale nel percorso di crescita di ogni arbitro: «La preparazione atletica rappresenta una base imprescindibile per chi vuole distinguersi e raggiungere livelli sempre più alti. Un arbitro deve essere pronto sotto ogni punto di vista e la condizione fisica è il punto di partenza per poter affrontare al meglio le difficoltà della gara. Il sistema funziona e può continuare a formare arbitri di valore soltanto se costruiamo fondamenta solide, a partire proprio dall’aspetto atletico».

Un messaggio confermato anche dagli ottimi risultati ottenuti dagli arbitri CAI appartenenti al Comitato Piemonte e Valle d’Aosta, che nel corso del loro primo raduno nazionale hanno superato brillantemente le prove fisiche, dimostrando la qualità del lavoro svolto sul territorio.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla preparazione tecnica. Particolarmente significativo l’intervento del Settore Tecnico AIA, che ha approfondito i contenuti della Circolare n. 1, documento di grande rilevanza per la stagione sportiva appena iniziata e fondamentale per garantire uniformità nell’interpretazione e nell’applicazione delle disposizioni tecniche.

I lavori hanno coinvolto tutti gli organici, con sessioni differenziate e costruite sulle specifiche esigenze dei colleghi. Per gli arbitri di Promozione e Prima Categoria sono stati predisposti percorsi di lavoro calibrati sulle diverse fasi di maturazione e di crescita dei ragazzi e delle ragazze coinvolti.

Un programma specifico ha riguardato anche gli assistenti arbitrali. Il lavoro sul rettangolo di gioco è stato differenziato in base all’esperienza dei partecipanti: per i colleghi più giovani, alle prime esperienze nel ruolo, sono state approfondite le basi per una segnalazione efficace; per gli assistenti più esperti, invece, il focus si è concentrato sul lavoro in fase dinamica e sulle situazioni che richiedono maggiore capacità di lettura e coordinamento.

Fondamentale, come sottolineato più volte dal Presidente Calcagno, il valore della collaborazione all’interno della terna: «Una squadra arbitrale funziona grazie alla collaborazione. Il contatto visivo, la comunicazione e la partecipazione di tutti i componenti della terna sono elementi decisivi. Nessuno lavora da solo: la qualità della prestazione nasce dalla capacità di essere realmente una squadra».

Di grande rilievo, nel corso del raduno, anche la partecipazione di importanti ospiti appartenenti agli Organi Tecnici Nazionali. Gli arbitri CAN Luca Pairetto, internazionale, e Gianluca Manganiello hanno portato la loro esperienza e il loro prezioso contributo ai colleghi piemontesi e valdostani, confermando ancora una volta la loro disponibilità nei confronti del Comitato.

Graditissimo anche l’intervento dell’assistente arbitrale CAN C Paolo Cufari, che ha contribuito ai lavori di formazione con la propria esperienza maturata ai massimi livelli.

Presenti inoltre i componenti degli Organi Tecnici Nazionali Giorgio Lops, della CAI, intervenuto con gli arbitri, ed Emanuele Tidona della CON, protagonista dei lavori dedicati agli osservatori arbitrali.

Ed è stato proprio il gruppo degli osservatori a chiudere, nella giornata di domenica, il raduno di Pianezza. Ampio spazio è stato dedicato all’analisi di situazioni di gioco e al confronto sulle modalità di lettura e valutazione della prestazione arbitrale.

Un momento particolarmente importante per ribadire il valore formativo del ruolo dell’osservatore.

«L’osservatore non è un semplice valutatore – ha sottolineato Paolo Calcagno – ma è prima di tutto un formatore. Attraverso il confronto e l’analisi della prestazione contribuisce in maniera determinante alla crescita dei giovani arbitri. Il suo compito è accompagnare, aiutare a comprendere e fornire gli strumenti necessari per migliorare».

Tre giorni intensi, dunque, che hanno rappresentato molto più di un semplice appuntamento di inizio stagione. Il raduno di Pianezza ha segnato la ripartenza dell’intero Comitato Regionale Arbitri Piemonte e Valle d’Aosta, con l’obiettivo comune di costruire una stagione all’insegna della preparazione, della crescita, della collaborazione e della qualità.