CopertinaQuella di Venerdì 1 Dicembre non è stata una consueta serata dedicata alla visita di un componente nazionale presso la sezione, ma una ricca occasione di crescita per tutto il movimento arbitrale di Calcio a 5 piemontese. Quello che doveva essere un semplice intervento da parte di Alessandro Malfer rivolto agli associati cuneesi, si è trasformato in una serata di alto valore tecnico ed associativo.

Nell’ottica della nuova commissione CRA PVA capitanata da Luigi Stella infatti, questi incontri non devono essere esclusivi della sola sezione ospitante l’arbitro di spicco, ma inclusive di tutta la regione arbitrale.
Sono giunti pertanto da tutte le parti del Piemonte, numerosi arbitri CRA di futsal, non soltanto per assistere all’intervento serale di Malfer, ma addirittura per approfittare della sua presenza e partecipare ad un momento insieme a lui in aula, nel tardo pomeriggio.
Per gli ospiti della sezione cuneese, in questa prima occasione è stato quindi possibile visionare e discutere alcuni video riguardanti situazioni tecniche, insieme non soltanto al massimo esponente del movimento futsal, ma anche con la ormai celebre Chiara Perona, la quale non poteva certamente mancare ad un evento simile in Piemonte.
In serata invece, Malfer ha avuto l’occasione di raccontare con genuina ma affascinante capacità oratoria, la sua passione per l’attività che svolge, rivelando ai presenti una faccia misconosciuta e accattivante di quello che dai più viene erroneamente ritenuto un ripiego arbitrale e calcistico. La voce della sua esperienza, maturata attraverso la coscienza di chi ama ciò che fa, ha piacevolmente colpito il folto pubblico che popolava la Sala Falco del Palazzo di Provincia cuneese, tra cui, degni di nota, figuravano Antonio Mazza (componente C5 CRA PVA), Gioacchino Annaloro (ex componente C5 CRA PVA) e Ugo Navillod (Presidente Sezione di Aosta).
Terminato l’intervento ufficiale, la serata si è conclusa con un bellissimo momento conviviale insieme agli ospiti, a testimonianza sempre più inequivocabile che l’AIA prima di una grande associazione, è una grande famiglia.

AE Fiori Nicolò Luigi

 


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