L’incontro dei referenti sezionali della rivista “L’Arbitro”

L’incontro dei referenti sezionali della rivista “L’Arbitro”

27 Febbraio 2019 Non attivi Di Cra Piemonte VA

Si è tenuto lunedì 25 febbraio 2019, presso la Sezione di Bra, la riunione tra i referenti per la comunicazione delle Sezioni di Piemonte e Valle d’Aosta ed il Coordinatore della Macroregione Nord per la Rivista L’Arbitro Federico Marchi, incontro volto ad approfondire le conoscenze necessarie a svolgere al meglio un ruolo tanto delicato.
“Al giorno d’oggi, con lo sviluppo e la diffusione di mezzi comunicativi sempre più potenti, ciò che non è raccontato – agli occhi del mondo esterno – è come se non fosse mai avvenuto.” ha esortato il Presidente del Comitato Regionale Luigi Stella, giunto a Bra insieme al componente Antonio Mazza ed al referente regionale per la rivista Chiara Perona, a riprova della grande sensibilità che il CRA manifesta verso il tema della comunicazione.

La gestione dei siti web istituzionali e dei social network costituisce un tema cruciale nell’Associazione visto e considerate le potenzialità ed insidie che vi sono. Il referente sezionale rappresenta in tal senso un formatore per il corretto utilizzo delle piattaforme social e, al contempo, il soggetto posto a garanzia del corretto svolgimento delle funzioni comunicative, nella consapevolezza che i profili delle Sezioni rappresentano, insieme ai canali dei Comitati Regionali e a quelli dell’AIA centrale, la voce ufficiale dell’Associazione.

“Per essere dei buoni referenti occorre essere curiosi ed avere fantasia” recitava una delle prime slides proiettate da Marchi nel corso della serata e, in effetti, la motivazione e la volontà sono alla base di un progetto di successo.

L’insieme di tutti coloro che operano nel campo della comunicazione rappresenta un team, al pari delle terne che ogni domenica scendono in campo, e, grazie al supporto di ciascuno, la rivista ed il sito web possono divenire lo strumento per raccontare storie straordinarie di uomini e donne di valore, che, nelle loro peculiarità, condividono l’amore per l’arbitraggio.

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